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Cosa dice chi lo ha provato

Superare gli stati d’ansia

“La mia esperienza con NeurOptimal® è stata certamente positiva, mi sono approcciato inizialmente perché vivevo frequenti stati d’ansia, anche intensa. Sin dalle prime sedute è stato evidente che da parte mia c’era una risposta a quell’attività, ho notato subito una maggiore freschezza e lucidità mentale e più energia durante la giornata. Nel tempo l’ansia si è riproposta in maniera meno intensa e questo mi ha permesso di elaborare con la mia psicologa delle strategie per affrontarla con più efficacia. Sono contento di aver sperimentato questo strumento.”

— A. 25 anni

 

Andare oltre le avversità

"Ho iniziato il mio percorso con NeurOptimal® dopo tantissimi anni di disturbi dell’alimentazione e abuso di farmaci per controllare e perdere peso che mi hanno portato alla perdita dell’uso dei reni e alla dialisi.

La speranza di poter ripartire da capo con una vita nuova era il trapianto ma per poterlo fare dovevo prima risolvere i miei problemi. Quando mi è stata proposta questa strada l'ho subito accettata per la molta fiducia che riponevo nella mia dottoressa anche se a parole non capivo bene come una cosa simile potesse aiutarmi. Già dalle prime sedute però ho capito cosa succedeva. Durante il training provavo sensazioni e reazioni molto diverse tra loro ed uscivo dalla seduta stanchissima soprattutto per un male in gola quasi una sensazione di bruciore misto a mancanza di respiro che mi arrivava sempre nello stesso punto. A casa la mia mente continuava a lavorare anche se man mano passavano le settimane imparavo anche a gestire queste reazioni.

Dopo ogni seduta vedevo cambiare la mia reazione. Il fastidio in gola era sempre più lieve ma soprattutto cambiava il mio atteggiamento in generale verso le cose nel quotidiano che mi destabilizzavano. Mentre prima appena qualcosa mi dava problemi o infastidiva la mia mente iniziava a lavorare e tormentarsi per poi concentrarsi sul desiderio del cibo la cosa più bella era che ero diventata capace di riconoscere quelle reazioni e spostare la mia concentrazione in altre direzioni...come uscire, fare una telefonata o semplicemente rilassarmi e andare a riposare la mente svuotandola dai cattivi pensieri e non punendomi.

Ho imparato anche a riconoscere quando l’ansia inizia a prendere la gestione dei miei pensieri e a calmarmi subito prima di andare in panico. A volte mi basta veramente fare subito un bel respiro profondo, concentrarmi e riesco a calmarmi. Ho ritrovato fiducia e stima ma anche tanta voglia di andare avanti.

Sono passati tre anni abbondanti e nel frattempo è arrivato anche il trapianto... in un periodo tra l’altro non facile perché ho affrontato tutto da sola per l’isolamento forzato del Covid ma, stare da sola coi miei pensieri non mi ha fatto per niente paura anzi... Adesso non solo ho imparato a gestire le mie reazioni ma le so spostare su pensieri fiduciosi e lucidi, so anche ascoltare il mio corpo e i messaggi che mi da’ e non per ultimo ho imparato a riconoscere come appaganti le cose che mi fanno sentire bene e non come qualcosa da punire...

Sicuramente continuerò a fare qualche seduta perché la sensazione di svuotamento e di prontezza alla ripartenza che da è unica. È come resettare mente e corpo per poi ripartire soprattutto perché si riconosce la voglia di stare bene."

— R. 44 anni

 

Mettere a fuoco ogni situazione

“Prima di provare NeurOptimal® quando pensavo alle cose da fare a lavoro vedevo un lago pieno di macchie di colore, come tempere sciolte, che si fondevano una nell'altra. Ora vedo gli stessi colori ma con forme definite che galleggiano sull'acqua, come oggetti solidi: è tutto più chiaro, capisco cosa posso fare e incastrare, cosa non ci sta e devo organizzare diversamente.

— E. 33 anni

Valido supporto alle terapie

“Sono la mamma di un bambino di 10 anni. Due anni fa io e mio marito abbiamo chiesto aiuto per nostro figlio che ha un lieve ritardo mentale e che, all’epoca balbettava in modo evidente, tanto da non essere sempre comprensibile dalle persone. Quando ci è stato proposto NeurOptimal® eravamo un po' titubanti… ci sembrava una cosa strana! Abbiamo deciso di provare ed il risultato è stato sorprendente: già dopo la prima seduta è stato evidente che la cosa funzionava. Dopo qualche mese di sedute il problema di balbuzie si è risolto quasi completamente!“

— Mamma di C. 10 anni

 

Cambiare prospettiva su sé stessi

NeurOptimal® mi è stato proposto dalla mia terapeuta per supportare il lavoro della psicoterapia. Venivo da mesi di duro “lavoro” fisico-mentale ed ero senza forze, il mio passato-presente mi stava opprimendo. Dentro di me c’era molta preoccupazione, anche se la terapeuta mi aveva tranquillizzata… le sedute mi aiutavano e contemporaneamente erano emotivamente molto “pesanti” e impiegavo giorni a riprendere le forze… un lento progresso…

In qualsiasi modo volevo STAR BENE. Ma continuavo a essere immersa nel dolore. NeurOptimal® mi incuriosiva e preoccupava, come tutto del resto… Mi dicevo: “è solo una poltrona dove sdraiarsi, ascoltando la musica… relax”… Eh eh eh… e invece No! Nelle prime sedute sensazioni intense, e tutto sommato piacevoli, a volte terminavo con l’urgenza di fare pipì, si proprio così mi viene ancora da sorridere al pensiero. Fino a qui uno dice “wow… va beh figata…”, invece il bello arriva dopo 3-4 sedute… aiuto aiuto… durante la sessione mi sono tornate in mente altri episodi successi in passato che pensavo fossero archiviati e invece erano presenti più che mai e con molta più intensità.

Inizio a rifiutarmi di farlo, troppo dolore, troppi ricordi, troppo troppo… invece no… dopo qualche settimane, ci tornavo perché qualcosa dentro di me mi diceva “vai vai vai“ e li usciva quel poco di forza che mi era rimasta. Tornavo a casa, i pensieri erano lì, proprio lì, intensi, forti, ed a qualsiasi ora tornassi dalla sessione, mi ritrovavo a dormire per due ore secca… io che avevo perso il sonno da anni. Forse, dopo quel riappropriarmi che mi sembrava così tanto…stavo per la prima volta riappropriandomi del mio riposo…iniziavo a dormire veramente…anche con le sedute di EMDR avevo provato qualcosa di simile, ma con NeurOptimal®, dolore e ricarica, si alternavano più velocemente e io avevo voglia sempre più di smettere di stare male.

Ho un momento ben impresso, quando durante una sessione mi è tornato in mente un episodio e immediatamente ho contattato la mia terapeuta per farglielo sapere: senza vergogna, senza filtri…direi senza nulla, liberamente. E’ stato straziante ma nello stesso tempo emozionante, ero quasi incredula. Da questi momenti è partita la mia risalita. Ho iniziato a fidarmi di NeurOptimal® e ad affidarmi. Ho imparato a lasciarmi andare, ad ascoltare il mio corpo e la mia mente, a darmi del tempo per me stessa, e ad esser più lucida - attentapaziente, a non sentirmi più in colpa, ad avere più energie. La testa non mi scoppiava più e la psicoterapia, che proseguiva parallelamente, andava avanti rapidamente.

Grazie a NeurOptimal® e alla tecnica EMDR sono riuscita a fare una cosa che aspettavo da 20 anni, riprendermi la mia vita. Ricordo ancora come inizialmente fossi spaventata. Sudavo durante le sedute. Adesso? Sono tranquillissima e quasi riesco ad addormentarmi… e se per caso salto tante settimane? Sento proprio il bisogno di fare ricarica di energia mentale e fisica con NeurOptimal®. Quando le neurtrainer avviano la sessione dicono: “buon viaggio”…mi faceva sorridere e ora invece no, è stupendo, un viaggio che nessuno può ostacolare, capire, vedere, ascoltare, solo TU. NeurOptimal® e la psicoterapia, mi hanno permesso di togliere la maschera. Prima sorridevo con un dolore profondo dietro-dentro. Adesso sorrido veramente, sinceramente e liberamente. Io prima di questo training? Stanca, delusa, depressa, impaurita, in colpa, insonne e perseguitata da incubi. E dopo? Libera, felice, respiro, energica, equilibrata, vera. NeurOptimal®, ha cambiato la mia vita.

— L. 37 anni

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A cascata, da questi cluster, derivano sensibili miglioramenti di tutti i disturbi ad essi collegati.

Imparare a lasciarsi andare

“Ognuno di noi, in particolari momenti, ha bisogno di essere aiutato nel riprendere il proprio equilibrio.

Personalmente, quando mi sono ritrovata in uno di quei momenti che ci portano a cambiamenti di vita dai quali non si può tornare indietro, e che ci costringono ad una visione diversa del nostro vissuto quotidiano, ho sentito il bisogno di chiedere un aiuto. Mio marito con un brutta malattia, le sue rabbie, la sua insonnia, le sue paranoie di controllo tutte su di me.

Guidata dalla professionalità della mia terapeuta, ho subito aderito al suo consiglio, ed ho provato quella che io chiamo “terapia del relax con la musica”, in realtà NeurOptimal®.

In una stanza silenziosa ed in penombra, adagiata su una comoda poltrona, con dei piccolissimi sensori inseriti tra i capelli, ho cominciato ad ascoltare la musica, mi sono sentita immersa nella natura.

E poco dopo questo bellissimo inizio…ho pensato che non funzionassero molto bene gli auricolari. Un gran numero di scrosci interrompeva il suono che arrivava alle mie orecchie.

Mi sono resa solamente conto dei suoni nel loro complesso. Il mare, il vento, la pioggia, gli uccelli, la melodia sottostante, e alcuni richiami di voce umana, di seguito e per due volte, che mi angosciavano.

Alla fine della prima sessione, ovviamente ho chiesto; e sono stata rassicurata sulla “normalità” di ciò che avevo percepito attraverso la musica, sia i rumori fastidiosi di fondo, che anche le emozioni.

E così ho incominciato un “viaggio” che ad ogni tappa mi ha portato ad una maggiore concentrazione sui suoni che mi davano talvolta dei ricordi che riaffioravano, e in cui a mano a mano diminuivano gli scrosci.

Non tutte le sedute erano uguali.

Una volta ho avuto la netta sensazione del cambiamento nella mia vita, come se mi si fossero aperti gli occhi in quel momento, ed ho pianto. È stato un attimo, un pianto che era quasi un saluto al passato, e una presa di coscienza delle future necessità. Non piangevo da anni.

E ad un certo momento ho cominciato a non sentire quasi più gli scrosci che mi nascondevano in parte i suoni. Così ho apprezzato i rumori del bosco, e i cinguettii, e la brezza, e persino le voci umane che mi facevano tanta angoscia nei primi tempi. Ora mi sembravano richiami verso l’interno di una foresta, dove comunque avrei trovato un’accoglienza amichevole. E pace. E forza per sopportare qualsiasi cosa sarebbe accaduta.

Adesso mi succede talvolta di sentire qualcuno di quei suoni nella vita reale, e mi trasmettono un gran senso di pace. Mi ricordano quando da ragazzina ero sempre nei boschi con i miei due fratelli.

L’avevo rimosso ed avevo cancellato le sensazioni istintive che a suo tempo ne avevo ricavato.

Che altro dire? Direi che ho fatto una bellissima esperienza. Che mi ha lasciato psicologicamente più forte e recettiva al mondo che mi circonda e alle persone con cui vengo a contatto.

L’unico mio impegno è stato quello di lasciarmi andare.

— M, 72 anni

 

Lascia fluire i tuoi pensieri

Mi sono approcciato a NeurOptimal® dopo mesi in cui sentivo un’angoscia costante e convivevo con l’idea di non essere più in grado di trovare un’uscita.

La prima seduta ha assunto le tinte di una danza, dolce e delicata: ricordo di aver provato fin da subito rassicurazione e protezione. I pensieri si facevano leggeri e sentivo un flusso crescere dentro di me, potente ma mai prevaricante, che mi ha ricordato i moti delle maree, proiettandomi in una dimensione più intima.

Mano a mano che affrontavo le sedute successive, il carico emotivo si faceva sempre più forte, amplificando tutte le sensazioni sia in senso positivo sia negativo: la danza dolce e delicata si trasformava in tempesta e scuotimento. Sentivo riaffiorare dall’incavo del torace un dolore lontano, radicato, logorante che acquisiva le forme più disparate e chi mi faceva sussultare. Ma mai ho avuto la sensazione di essere incapace di affrontare quello che stavo vivendo. In quella bolla, cullato dai suoni di NeurOptimal®, ogni paura e sofferenza riportata in superficie acquisiva un senso, trovando una sua collocazione più consapevole nella mia mente.

E’ stato un percorso abbastanza lungo (due sessioni a settimana per tre mesi) ed i risultati non sono stati immediati. Tuttavia, verso la fine del percorso percepivo una tranquillità ed una calma generale che mi accompagnavano anche al di fuori delle singole sessioni ed i “cortocircuiti emozionali” (riferendomi ad angoscia, ansia e tensioni varie) sono via via andati scemando, fino ad acquisire uno stato di benessere generale che continua ormai da un circa un anno.

La mia trainer mi ha accompagnato per tutto il percorso, dandomi supporto anche in quella fase in cui il fluire emotivo sembrava straripante. Grazie alla sua professionalità, ritengo di aver fatto un lavoro molto importante che mi ha permesso di gestire meglio il mio bagaglio emotivo.

— M. 35 anni

Usare bene la nostra energia

"Lavoro in un reparto che da marzo è diventato reparto Covid. Sono riuscita a gestire quei giorni di tensione e dramma facendo il mio dovere e non facendomi assalire dalla paura. Credo di esser stata facilitata dal fatto che venivo da mesi di sessioni di neurofeedback dinamico che mi avevano già cambiato la percezione della fatica del mio lavoro. Quando non avevo ancora iniziato, prima ancora di arrivare in ospedale, avevo ansia e pensieri negativi su come sarebbe potuta andare la giornata, temevo emergenze e di non sentirmi all'altezza. Man mano ho fatto le sessioni ho sentito sempre meno quella parte di me che mi faceva essere insicura. A marzo è successo qualcosa che nemmeno le mie peggiori paure potevano immaginare, ma sono riuscita a ritrovare in me quella calma e concentrazione che avevo scoperto. In quel periodo non potevo fare le sessioni, ma ho recuperato il ricordo di quella sensazione e l'ho riutilizzata. Appena è stato possibile ho ripreso le sessioni. Ho tenuto il mio appuntamento con NeurOptimal® almeno una o due volte al mese, ne sento il bisogno e piacere per prendermi il mio tempo per riposare la mente e ricaricarmi."

— A. 25 anni

 

Rimettersi al centro

“Mi sono avvicinata a NeurOptimal® su proposta della psicologa a cui mi ero rivolta per affrontare un periodo di forte stress lavorativo. Dopo alcune sedute, tra l’altro piacevoli in quanto si svolgono seduti comodamente su una poltrona ascoltando della musica, ho iniziato a sentire i benefici, che si sono poi rafforzati durante l’intero ciclo di sedute, tra cui un recupero di forze ed energie per affrontare la situazione di forte stress, una maggiore lucidità e obiettività nell’analizzare le situazioni e prendere decisioni, un miglioramento del sonno e dell’appetito.

— B. 47 anni

 

Controllare il dolore

Mi sono fidata di chi mi ha consigliato NeurOptimal® per il mio problema di fibromialgia ed ho fatto bene. Erano anni che mi sentivo solo dire che dovevo conviverci, non c’era nulla che potessi fare.

Devo dire invece che con NeurOptimal® ne ho avuto solo benefici, sia di carattere psicologico che fisico.

Per chi come me ha dei dolori perenni e deve conviverci (perché alcuni dolori non vanno mai via) arrivare al punto di non sentirli quasi più, è davvero un traguardo.

Mi ricordo di aver definito all'inizio la sensazione come un “dimenticarsi” del dolore e tutto questo dal punto di vista psicologico è fantastico!

— F. 44 anni

 

Eccomi, questa sono io

Ho sempre vissuto con ansia ogni cosa, il mio diabete ne ha sempre risentito, le mie relazioni e la mia vita lavorativa anche. 

Ho fatto tanti anni di psicoterapia, sono riuscita a riconoscere quando ansie e paure eccedevano, non erano utili, sono migliorata nella gestione di alcuni momenti, ma non ero mai riuscita a liberarmi di quella sensazione profonda e spesso spropositata. Quando la mia terapeuta mi ha proposto il percorso di NeurOptimal® ho pensato che era il training adatto a me: non dovevo far fatica e potevo riposare comoda, in un ambiente sicuro e familiare. Nelle prime sessioni ero comunque un po' agitata, era qualcosa di nuovo per me e mi chiedevo se le tante interruzioni fossero un buon segno. All'inizio era difficile per me non guardare il cellulare, verificare le notifiche, un'altra cosa che sentivo sbagliata e più forte di me. 

Invece, seduta dopo seduta, non mi importava più, quella mezz'ora era ed è diventata il mio momento, mi rilasso a tal punto da addormentarmi spesso e volentieri.

E così ho iniziato ad esser più calma e tranquilla, e anche il mio modo di parlare, più lento e non più di corsa. I miei familiari l'hanno notato subito, anche il fatto di riuscire a rinunciare al telefono, per me era stranissimo, prima era come una droga, poi una cosa che poteva stare in borsa! 

Anche a lavoro le cose sono cambiate: adesso non temo più di dire quello che penso, non ascolto più l'ansia e le paure che mi impedivano di rispondere. 

La prima volta che ho risposto ad un'accusa ingiusta mi son stupita di me stessa e riempita di orgoglio. Sono riuscita a difendermi e non subire. Sono riuscita a dire quello che pensavo senza che il fiato mi si strozzasse in gola, non mi sono dimenticata di non-respirare e ho parlato con calma... così, senza quasi pensarci, senza che la paura riuscisse ad arrivarmi in testa per fermarmi.

Questi cambiamenti e episodi mi ha fatto capire che potevo farcela e molto dipendeva da me. Mi sono messa alla prova. Decidevo di affrontare una cosa, ci provavo. E ci riuscivo. Il tutto con leggerezza e quasi divertita.

Alla fine mi sono convinta a prendermi davvero cura di me stessa, ad esser più attenta e rigorosa anche con la dieta, a combattere la pigrizia e fare camminate quasi ogni giorno. 

Ora mi sembra così sciocco non averlo fatto prima! Inutile dire che mi sento davvero meglio e che la diabetologa mi ha fatto i complimenti!

— E. 51 anni